Bycatch: la cattura accidentale di specie non bersaglio negli attrezzi da pesca

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Questa lezione offre una panoramica del problema della pesca eccessiva, concentrandosi sulle sue cause e sul suo impatto sulla biodiversità marina.

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Scopri di più sulle minacce della pesca Bycatch: worldwildlife.org/threats/bycatch

Il relatore: Paolo Sartor

Foto profilo Paolo SartorHa conseguito la laurea specialistica in Scienze Biologiche (1988) e il dottorato di ricerca in Biologia della Pesca (1993).

Attualmente lavora presso il CIBM di Livorno come responsabile del gruppo di ricerca sulla pesca marina.

Il suo lavoro si concentra sulla dinamica delle popolazioni di pesci e molluschi, sulla valutazione degli stock, sulla selettività degli attrezzi, sull'impatto ambientale degli attrezzi da pesca, sulla gestione della pesca, nonché sulla biologia e l'ecologia (riproduzione, alimentazione, assemblaggio delle specie).

Dal 2002 è coinvolto nel Data Collection Framework dell'UE: ha acquisito conoscenze nella raccolta dei dati, nella progettazione e nell'implementazione di indagini sperimentali e di monitoraggio, nella familiarità con la PCP dell'UE e con gli aspetti della strategia marina (MSFD).

Negli ultimi 20 anni ha coordinato e partecipato a una serie di progetti/grants di ricerca europei e nazionali ed è autore/coautore di numerose pubblicazioni scientifiche.

Partecipa ai gruppi di lavoro dello CSTEP e della CGPM e ad altri comitati internazionali e nazionali sulla pesca. Dal 2009 al 2015 è stato presidente del Comitato Nekton e Pesca della Società Italiana di Biologia Marina.

Il progetto EcoeFISHent

EcoeFISHent è un progetto europeo che promuove un modello circolare e sostenibile per valorizzare i sottoprodotti dell’industria della pesca, integrando economia blu e verde.

L’obiettivo è trasformare sottoprodotti della lavorazione del pesce in ingredienti per integratori alimentari, cosmetici e materiali biodegradabili per il packaging, oltre che in fertilizzanti e olio per biodiesel.

Inoltre, il partenariato EcoeFISHent lavora per lo sviluppo e l'implementazione di un programma di protezione dell'ambiente marino, attraverso la raccolta, il recupero e il riciclo delle reti da pesca abbandonate e/o dismesse con cui verranno prodotti componenti automobilistici e imballaggi per prodotti cosmetici.

Un’iniziativa concreta per ridurre l’impatto sull’ambiente marino e favorire uno sviluppo più sostenibile.

Maggiori informazioni su: ecoefishent.eu