Tutelare gli squali per salvare il Mediterraneo

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La principale minaccia per le popolazioni di squali che abitano il Mediterraneo è la pesca eccessiva, anche se non diretta. Contrariamente alla maggior parte delle specie soggette a pesca eccessiva – circa il 75% degli stock del Mediterraneo è sovrasfruttato – squali e razze non sono generalmente il vero bersaglio dei pescatori. Ciononostante, molti di essi sono catturati accidentalmente. Si definisce cattura accidentale quella di una specie catturata involontariamente insieme alle specie bersaglio durante le operazioni di pesca, indipendentemente dal fatto che finiscano o meno sul mercato. Questo termine può far riferimento ad altre specie commerciali sbarcate, specie commerciali non sbarcate (perché troppo piccole o danneggiate), specie non commerciali e specie in pericolo, vulnerabili o rare – come il caso di molti squali e razze. Tutte queste specie, se rigettate in mare, sono definite “scarto”

Monitoraggio dei tassi di cattura del Sud Adriatico

Tra luglio e novembre nel periodo che va dal 2019 al 2021, sono state monitorate un totale di 174 giornate di pesca, effettuate soprattutto nella zona più settentrionale dell’Adriatico Meridionale. I risultati hanno mostrato che, in media, ogni 1000 ami vengono catturate tra 1 e 2 verdesche, e che le verdesche costituiscono in media il 15% dello sbarcato totale (ogni 7 pesci spada circa, viene sbarcata una verdesca).

La maggior parte delle verdesche catturate accidentalmente ha una lunghezza compresa tra i 150 e i 170 cm, caratteristica di femmine giovani e maschi adulti. Gli squali di queste dimensioni sono anche quelli che più comunemente vengono sbarcati; gli individui più piccoli (più piccoli 150 cm) e più grandi (più grandi di 200 cm) vengono in genere rilasciati in quanto, rispettivamente, non vendibili e troppo difficili da maneggiare.

Come ridurre il bycatch modificando le strategie di pesca

Le strategie di mitigazione del bycatch includono modifiche alle attrezzature da pesca e/o alle strategie di pesca; i primi test hanno mostrato che l’utilizzo di ami circolari permette di migliorare le condizioni alla cattura degli animali, mentre la strategia di inversione notte-giorno delle attività di pesca reduce a 0 le catture accidentali nell’Adriatico meridionale. L’applicazione di tutte le misure di mitigazione dipende dalla collaborazione dei pescatori, e ulteriori test devono essere effettuati per valutare l’impatto sulle catture di pesce spada. La forma dell’amo utilizzato può avere un effetto sulla cattura di specie a rischio. Gli ami tradizionali a forma di J hanno una reputazione per le elevate catture accidentali di specie, minacciate o protette e la sostituzione con ami circolari a C si è dimostrata particolarmente efficace nel ridurre le catture accessorie di tartarughe marine, mentre esistono dati contrastanti riguardo gli effetti sugli elasmobranchi. Dai dati raccolti attraverso il tagging satellitare è emerso inoltre che le verdesche hanno un pattern di movimenti verticali molto stabile; infatti, durante il giorno preferiscono nuotare in acque anche molto profonde fino oltre i 600 m, mentre durante la notte cacciano in superficie anche a pelo d’acqua. Queste informazioni sono state chiave per ideare una strategia di mitigazione basata sull’inversione notte-giorno delle operazioni di pesca. Pertanto, due tipi di test sono stati effettuati tra agosto e novembre 2021: ami circolari e inversione della strategia di pesca.

Il test di comparazione tra ami tradizionali e ami circolari ha dimostrato che gli ami circolari non riducono direttamente il numero di squali accidentalmente catturati, ma ne migliorano le condizioni alla cattura, aumentando quindi le probabilità di sopravvivenza a seguito del rilascio a mare (una maggiore percentuale di animali in salute catturati dagli ami circolari, contro una maggiore percentuale di animali in condizioni deboli catturati dagli ami tradizionali).

I test di inversione della strategia di pesca si sono rivelati più efficaci per la riduzione del numero di verdesche catturate. Durante le normali operazioni di pesca, i palangari operano di notte, quando gli squali nuotano vicino alla superficie. Durante il test i palangari vengono fatti pescare di giorno, quando le verdesche nuotano a profondità più elevate. Per le giornate di pesca in cui l’inversione delle attività di pesca è stata messa in atto, il bycatch di verdesche è stato ridotto a 0.

Cosa puoi fare tu!

La scelta di consumare determinati prodotti ittici ha conseguenze non solo sulla salute del consumatore, ma anche sul Pianeta. Per questo, attraverso semplici accorgimenti, potrai contribuire a salvaguardare squali e razze di tutto il mondo.

I nostri consigli:

  • Evita di comprare e consumare carne di squalo e razza: ad oggi, infatti, solo pochissimi prodotti disponibili sul mercato provengono da attività di pesca sostenibili.
  • Guarda attentamente le etichette del pesce che compri (per legge, devono essere tracciabili ed etichettati) e familiarizza con la nomenclatura delle diverse specie: verdesca, gattuccio e palombo sono tutte specie di squali.
  • Evita i prodotti senza etichetta, o con etichettatura incompleta, che non possono essere né identificati né tracciati.
  • Informati sui rischi causati dal consumo regolare di carne di squalo: alcune specie, come le verdesche, contengono sostanze organiche persistenti e metalli pesanti, tra cui il mercurio, al di sopra dei livelli raccomandati dall’UE per il consumo.
  • Non acquistare prodotti di bellezza o per la salute che contengono squalene – potrebbe essere derivato del fegato dello squalo.
  • Non comprare souvenir o altri oggetti che contengono parti di squalo, come i denti. Gli squali in genere non sono pescati per questo scopo, ma potresti comunque supportare attività di pesca non sostenibili.
  • Se peschi a livello ricreativo, libera squali e razze che peschi accidentalmente, seguendo le linee guida internazionali che puoi trovare anche qui: SafeSharks
  • Se avvisti squali o razze, fai foto o video e condividile con il WWF! Potrai aiutarci non solo a mappare queste specie, ma anche a sensibilizzare altre persone.
  • Quando viaggi, scegli tour operator che conducono attività di snorkelling e immersione che sono sostenibili per gli elasmobranchi.

Questa lettura è estratta dall'articolo "SafeSharks e Medbycatch: tutelare gli squali per salvare il Mediterraneo”.

Leggi l'articolo completo a questo link: wwf.it/cosa-facciamo/pubblicazioni/safesharks-e-medbycatch-tutelare-gli-squali-per-salvare-il-mediterraneo