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Esplorando il mondo sommerso

Le principali caratteristiche ecologiche del Mar Mediterraneo, piccoli accenni sulla sua storia evolutiva e le principali caratteristiche degli ecosistemi marini.

Il Mar Mediterraneo: cosa fa il WWF Italia per proteggerlo

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L’ABC

Il Mar mediterraneo con una superficie di 2.969.000 Kmq rappresenta solo lo 0,82% della superficie complessiva dei mari e degli oceani, però ospita una varietà di forme viventi che la eleggono a uno degli “hotspot” della biodiversità.

Nel canale di Sicilia una dorsale situata a 400 metri di profondità separa le isole della Sicilia dalle coste della Tunisia e divide il Mediterraneo in due bacini principali, quello occidentale di circa 0,85 milioni di Kmq e quello orientale di circa 1,65 milioni di Kmq.

Le ultime stime effettuate sulla biodiversità marina del Mediterraneo indicano la presenza di circa 17.000 specie. La biodiversità del Mediterraneo rappresenta, a seconda dei gruppi tassonomici, dal 4 al 25% della diversità di specie marine globali. Il Mediterraneo contiene circa il 7,5% delle specie mondiali in una superficie pari a 0,82%. Si può quindi dedurre che la ricchezza di specie per area è circa 10 volte superiore alla media mondiale.

Cosa fa il WWF Italia

La tutela del Mediterraneo costituisce una sfida fondamentale per le attività del WWF in Italia. Nel 1978 il lanciammo una grande campagna per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza del “Mare Nostrum” e della sua ricchezza di vita che si chiamava “Il mare deve vivere”, oggi le nostre attività continuano ancora e chiamiamo tutti all’azione con l’iniziativa “Senza il mare non si vive”.

Con il progetto MERCES (Marine Ecosystem Restoration in Changing European Seas), finanziato dall’UE, ci siamo posti come obiettivo quello di conoscere meglio l’intensa pressione esercitata dalle attività umane approfondendo le conseguenze dell’interazione tra esseri umani, ambiente e specie marine e proponendo operazioni di restauro degli ambienti marini.

Il concetto di “restauro/recupero” consiste, da un lato, nella rimozione dell’impatto antropico, e dall’altro al ripristino di equilibri strutturali e funzionali dell’ecosistema.

Sono davvero molte le attività e i progetti che conduciamo per la tutela del Mediterraneo, dalla pesca sostenibile alla tutele delle coste, dalla conservazione delle tartarughe marine al problema della plastica in mare.

La sfida per la conservazione del Mediterraneo è una sfida globale e noi la affrontiamo coordinandoci con tutti gli altri WWF come Spagna, Grecia, Francia e con un ufficio appositamente creato dal WWF Internazionale che coinvolge anche i Paesi nella costa meridionale e dei Balcani.

Un grande impegno che ci vede uniti per la salvaguardia del mare comune.


Questa lettura è estratta dall'articolo "Mar Mediterraneo" sul sito del WWF Italia. Leggi l'articolo completo a questo link: wwf.it/dove-interveniamo/il-nostro-lavoro-in-italia/mar-mediterraneo