L'insostenibile leggerezza dell'abbondanza - Emanuele Blasi

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Lezione 7

Introduzione

I nostri stili di vita alimentari sono basati su paradossi. Circa il 40% delle calorie prodotte con il sistema agricolo – zootecnia in particolare – si perdono; 1/3 del prodotto viene buttato; 800 milioni di persone non hanno accesso al cibo mentre 2 miliardi sono in sovrappeso o obesi.  

L’intero sistema produttivo e di consumo deve essere riconsiderato per non sprecare e perdere per sempre risorse preziose come il suolo. Gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile – gli SDGs – presentano vari target su cui lavorare, ma cosa si sta realmente facendo per raggiungere tali ambiziosi obiettivi? Il Dott. Blasi presenta in modo appassionato e chiaro un tema delicato e complesso che porta ad una profonda riflessione sulle nostre abitudini e paradigmi mentali che devono essere vinti per superare prassi insostenibili per l’ambiente e per l’uomo. 

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Approfondimenti

Chi è Emanuele Blasi

Ricercatore in Economia e Politica Agraria presso l’Università degli Studi della Tuscia - Dipartimento per l’Innovazione nei sistemi Biologici, Agroalimentari e Forestali ed è direttore tecnico del Consorzio Universitario per la Ricerca Socioeconomica e per l’Ambiente. 

È docente di Economia ed estimo forestale e dell’ambiente Politiche per le risorse naturali e per l’ambiente e Bioeconomia. 

Le principali linee di ricerca riguardano le filiere agro-alimentari, le dinamiche di diffusione dell’eco-innovazione e lo sviluppo rurale. Partecipa ad attività di ricerca e progetti finalizzati alla stima degli impatti di politiche pubbliche e iniziative private per la sostenibilità a livello aziendale, di filiera e territorio. Negli ultimi 5 anni è stato coordinatore di progetti nazionali e internazionali finanziati da MIPAAFT, MATTM, MISE e DG-ENV. Al momento responsabile per l’Università della Tuscia di progetti Horizon 2020 DIVERFARMING e LOWINFOOD. 

utore di oltre 40 pubblicazioni, contributi in volume e articoli scientifici pubblicati in riviste nazionali e internazionali.