Premiazione contest Urban Nature Scuola 2024-2025

Alle scuole partecipanti al contest di quest'anno è stato chiesto di presentare un progetto che avesse come obiettivo aumentare la “natura” urbana, prevedendo azioni per riqualificare gli spazi della scuola (cortile, giardino se esistente, tetto, parete) o rinaturalizzare un’area esterna (es. parco cittadino, zone umide o tratti di fiumi urbani o area dismessa).

l Contest si inserisce nell’iniziativa URBAN NATURE di WWF Italia ed è dedicato alle classi delle scuole primarie, secondarie di I e II grado, statali e paritarie.

L'obiettivo del contest è stato quello di porre l'attenzione sull'importanza della natura in città come elemento indispensabile per il nostro benessere quotidiano: ci fornisce regolazione climatica, depurazione dell’aria e dell’acqua, approvvigionamento di cibo, rigenerazione psico-fisica, ecc., ma anche perché la natura è una "scuola" elettiva per l'apprendimento dei bambini e dei giovani costretti a esperienze e socialità sempre più virtuali e a stili di vita sempre più sedentari.

Rinaturalizzando i cortili scolastici non stiamo solo guardando alla salute e al benessere di coloro che vivono nelle città, ma stiamo anche educando alla sostenibilità per il futuro delle comunità urbane e quello dell’intero Pianeta. 

Per questa edizione, in particolare per le scuole secondarie di II grado, grazie alla collaborazione con il Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sulle Pseudoscienze (CICAP), l’obiettivo è stato promuovere la mentalità scientifica e lo spirito critico in riferimento al tema del cambiamento climatico, spesso trattato in modo superficiale e con pregiudizi.

Studentesse e studenti sono stati invitati a usare il metodo scientifico per approfondire curiosità su fenomeni naturali, accettando l’idea che non sempre esistano risposte definitive, che bisogna confrontarsi su posizioni diverse e basarsi sempre su fonti affidabili anche coinvolgendo esperti qualificati.

Ecco le classi vincitrici!

Le classi della primaria della scuola IC "Sigismondo Castromediano" di Lecce

Progetto: Il vivaio dei piccoli carrubi

Un bel lavoro di progettazione in verticale che si sviluppa in due plessi scolastici, soprattutto in quello dove è stata realizzata l’Aula Natura WWF ed è ricco di alberi di carrubo.  

Il progetto, ben centrato sull'obiettivo del contest "aumentare la biodiversità a scuola", si apre a tutto il territorio provinciale proponendo l’adozione di piccole piante di carrubo.  

I bambini e le bambine della scuola hanno rivestito così il ruolo di ambasciatori per l’ambiente e la cura e tutela del proprio territorio. 

Il progetto ha visto coinvolte tutte le bambine e i bambini della primaria con compiti diversi: I ‘RIFORESTATORI’, ‘I VIVAISTI’, GLI SCIENZIATI’ e ‘I COMUNICATORI’. 

I piccoli carrubini sono stati proposti per l’adozione, anche ad altre scuole con tanto di certificato di adozione che impegna chi adotta al rispetto e alla cura dei piccoli carrubi. 

Guarda il progetto!

La secondaria di I grado della scuola IC Balilla Paganelli di Cinisello Balsamo

Progetto: Officina Bestiario Urbano

Il progetto: "Officina Bestiario Urbano" è un vero e proprio percorso di ecologia urbana. Le studentesse e gli studenti di questo Istituto Montessoriano sono stati accompagnati dai propri docenti a fare esperienze significative, attraverso un rapporto diretto e concreto con il mondo reale per ricevere gli stimoli giusti e costruire da soli l'idea che anche la città è una casa comune. Hanno costruito due tipologie di Bug Hotels con materiali naturali reperiti nel Parco Nord di Milano, ogni Bug Hotel ha un QRcode che consente di informare i cittadini sull'importanza del progetto. Inoltre, i materiali informativi prodotti affrontano anche il tema della sicurezza per l'uomo. La co-progettazione con il Comune di Cinisello Balsamo ha portato alla firma di un Patto di Bene Comune per la messa a dimora, la cura ed il monitoraggio dei Bug Hotels.

Guarda il progetto!

La classe 1A della scuola IC 2 Alghero di Alghero

Progetto: Noi siamo i palla palla

Un bel lavoro di storytelling. Lo racconta il maestro attraverso una storia che è un percorso di educazione ambientale e non solo, che ha accompagnato i bimbi per tutto l'anno scolastico.  

“Tra cancelli, ringhiere e piazzali di cemento, un minuscolo lembo di terra è stato strappato per realizzare un micro-angolo dove apprendere all’aperto, dove sono stati costruiti manufatti per produrre compost; casette dei palla-palla per lo studio e la coltivazione dei detritivori; cartelloni con informazioni scientifiche; nidi con materiali da riciclo; piantumazione di orticole e alberi. 

Un progetto che vuole diventare un contagio nella scuola, ogni classe deve avere il suo angolo anche micro-angolo dove fare lezione all’aperto, dove si impara a fare per imparare a essere. 

La 3C del liceo Leon Battista Alberti di Cagliari

Progetto: RISE UP: Rifugi Interspecie per la Sostenibilità e l'Ecologia Urbana Partecipata

Il progetto è un video reportage sugli effetti dei cambiamenti climatici nella città di Cagliari, ma anche sugli interventi urbani che sono stati realizzati e che si potrebbero realizzare per mitigarli. 

La classe ha saputo realizzare un bel lavoro di ricerca e approfondimento sui temi della natura urbana, lavorando in modo interdisciplinare e raccogliendo testimonianze personali ma anche dati da fonti ufficiali come l’ARPA Sardegna. 

Gli studenti hanno integrato documentazioni video di alcune zone della città che abitano o frequentano e hanno registrato gli interventi realizzati negli ultimi anni dalle amministrazioni per aumentare il verde in città e contrastare ondate di calore e siccità. 

Il lavoro è stato arricchito da un percorso di formazione seguito dai ragazzi con il progetto Fitopolis, in collaborazione con l’associazione di ecologia urbana MESU, grazie al quale la classe ha approfondito tecniche e strategie per migliorare l’ambiente cittadino e ha svolto inoltre un lavoro progettuale, portando le proprie proposte di intervento per la piazza dei Centomila a Cagliari. 

Un lavoro ben documentato, che affronta il tema del cambiamento climatico, delle isole di calore e delle connessioni tra biodiversità in città e servizi ecosistemici. Infine, anche un lavoro ben realizzato, che integra con un bel montaggio clip di telegiornali e materiale originale, gradevole e interessante da seguire!