Le aree marine protette nella prospettiva europea di N. Carnimeo

La recensione

Recensione a cura di Alessandro Giadrossi, Consigliere Nazionale WWF Italia

Erano anni che attendevamo una monografia sulle aree marine protette (AMP). L’argomento non è nuovo. Sin dalla legge per la difesa del mare del 1982, dall’istituzioni delle prime riserve nel 1986 e poi dalla legge quadro sulle aree protette del 1991, molto è stato scritto sull’esigenza di porre sotto tutela, anche in Italia, tratti di mare e di costa.  Ma, sino ad ora, a questo tema era stato dedicato solamente qualche articolo nelle riviste giuridiche o pagina sui manuali di diritto ambientale. Ora invece è disponibile una riflessione esaustiva su questo istituto che si sta dimostrando sempre più strategico per la difesa dell’ambiente marino. Il merito va a Nicolò Carnimeo, professore associato di diritto della navigazione all’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, e già delegato del WWF Italia in Puglia. Il valore del libro sta in particolare nell’aver collegato l’istituzione e la gestione delle aree marine protette a temi di grande attualità quali la strategia europea sulla biodiversità, la normativa sulla pesca e la pianificazione spaziale marittima. Innovativa è poi la tesi dell’AMP quale soggetto di diritto. Nelle AMP la tutela dell’ambiente e della biodiversità sono all’apice della scala dei valori per cui non vi è la necessità di operare un bilanciamento con altri interessi (es. pesca) avendo il mare un diritto autonomo alla conservazione della sua biodiversità. Le AMP dovrebbero operare come soggetto di diritti con legittimazione degli enti di gestione o di qualsiasi cittadino ad agire per la loro tutela. In conclusione si tratta di un volume fondamentale per le istituzioni e per coloro che sono preposti alla gestione delle aree protette e uno spunto di progressione degli studi dei giuristi ambientali in particolare sul costituzionalismo ecologico e climatico.

L'autore: Nicolò Carnimeo

Foto profile CarnimeoDivulgatore scientifico con all’attivo diverse monografie (tra cui: “Nei mari dei pirati” Longanesi, 2009; Com’è profondo il mare, Chiarelettere, 2014) che hanno ricevuto premi e riconoscimenti, conferenziere, nonché autore di centinaia di articoli su testate nazionali e internazionali, consulente Rai 1 per la trasmissione “Linea Blu”.

Fondatore e Presidente “Vedetta sul Mediterraneo” Ente per la promozione della cultura e letteratura del mare.