L'Italia di carta di A. Canu
Un libro di geografia, un libro di letteratura o un libro di storia?
L’Italia di carta, viaggio tra le pagine che hanno raccontato il nostro paese, di Antonio Canu, è uno zibaldone di appunti di viaggio e di lettura.
Utilissimi suggerimenti per comprendere il paesaggio e la natura italiana attraverso la lettura dei libri dei grandi scrittori, riportandone ampie loro citazioni. Un paesaggio raccontato da un naturalista che è anche un grande lettore, è il modo migliore per comprenderne le sue peculiarità e invitarci a tutelarlo.
Tanti sono stati i narratori dell’Italia.
Lo sono stati Strabone e Dante Alighieri. Fondamentali sono stati i diari di viaggio di coloro che, come Gregorovius, Goethe, Hesse, ecc., varcarono le Alpi per apprezzare quel luogo del Mediterraneo, inondato di sole, ricco di storia e di una natura lussureggiante.
Un territorio che, dopo l’Unità, la sua popolazione ancora ignorava, per cui Stoppani prima, e molto più tardi Corrado Alvaro, Guido Piovene e Guido Ceronetti, ritennero necessario descrivere in libri di grande diffusione. Il primo fu il best seller dei libri di fine Ottocento, superato nelle vendite solamente dal noto “Cuore” di Edmondo De Amicis. Anche altri scrittori – nei loro libri e racconti e non sempre in quelli più noti - come Collodi e D’Annunzio e poi Carlo Levi, Pasolini e Zavattini, ci hanno offerto delle preziosissime descrizioni dei luoghi nei quali erano ambientate le vicende dei personaggi dei loro racconti. Non mancano poi nel libro di cui parliamo i riferimenti alle location di molti film che abbiamo visto sullo schermo e che ora saremo ancor di più incuriositi di andare a ritrovare.
Alcuni luoghi potranno ancora essere apprezzati per la loro ricchezza naturalistica perché non sono stati oggetto dei tanti scempi del secondo dopoguerra, grazie alle battaglie del WWF e all’istituzione di aree protette e oasi. Canu, infatti, per molti anni responsabile del sistema delle Oasi del WWF Italia e oggi presidente di WWF Travel, ha viaggiato in lungo e in largo la nostra penisola. Dei tanti luoghi ha privilegiato la narrazione di quelli “dell’anima”, ovvero quelli che più l’hanno affascinato. A questi ha associato i molti brani letti con un collegamento talvolta molto agile: tra Carlo Cassola e la Maremma o Ernest Hemingway e i fiumi e le lagune del nord est; assai di meno è quello di Italo Calvino con Castiglione della Pescaia o di Carlo Emilio Gadda con la Marsica.
Vi è quindi molto da scoprire tra queste righe, piene di aneddoti e consigli di viaggio e lettura; le crediamo indispensabili in particolare per i docenti delle materie umanistiche. Un modo per rimediare al peccato commesso da quei Ministri che hanno ritenuto la geografia desueta e immeritevole di insegnamento.
Recensione di Alessandro Giadrossi, Consigliere Nazionale del WWF Italia
Ambientalista, giornalista ed esperto in gestione di aree protette, è stato responsabile nazionale delle Oasi per WWF Italia ed è attualmente presidente di WWF Travel. Scrive di natura e ambiente per diverse testate nazionali e regionali, è autore di numerose guide specialistiche e ha pubblicato, tra gli altri, Lettera a mia figlia sulla Terra (2001), Roma Selvatica (2015) e Andare per Parchi nazionali (2019). Con il Saggiatore ha pubblicato Il mondo in un carrello (2022).